Favorire lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale, promuovendo lo sviluppo economico. Sono questi gli scopi principali che si è posta “Radici e Ali – Amatrice e Accumoli”, la neonata Cooperativa di Comunità sorta nei luoghi simbolo del terremoto 2016, ma che punta a lavorare per lo sviluppo economico dell’intera Valle del Tronto.
Dopo essersi costituita il 4 novembre 2022 con il sostegno di Legacoop Lazio e delle associazioni “Radici Accumolesi OdV” e “Laga Insieme Onlus”, la Cooperativa è stata presentata alla popolazione e ai media lo scorso 17 dicembre presso l’Auditorium della Laga di Amatrice.

“La nostra cooperativa è il frutto di un patto tra generazioni e tra diverse anime della comunità – ha spiegato il presidente Armando Nanni – per sostenere la riterritorializzazione, restituendo vitalità ai luoghi attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e sociale”.
“Radici e Ali” nasce come modello innovativo di aggregazione sociale, fondato sulla partecipazione diretta dei cittadini e delle persone originarie di queste terre che, come soci, si impegnano a identificare bisogni collettivi e a costruire risposte condivise per valorizzare le risorse del territorio.
Forte delle competenze offerte dai professionisti che operano al suo interno come soci, la Cooperativa intende valorizzare tradizioni culturali e risorse locali, promuovendo attività economiche sostenibili e servizi di interesse generale.
Tra gli obiettivi di “Radici e Ali” ci sono la rigenerazione dei borghi, la creazione di opportunità di lavoro, il contrasto allo spopolamento e la promozione di nuove forme di turismo sostenibile e servizi sociali. La Cooperativa punta anche a intercettare risorse attraverso strumenti come il Fondo complementare aree sisma del PNRR, per sostenere la microeconomia locale e raggiungere un’autonomia operativa.
Durante la presentazione è intervenuto il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi: “I progetti di partenariato pubblico-privato cooperativo, nel quadro della misura B2.2, sono una fondamentale chiave di accesso e opportunità da cogliere al meglio. Noi come amministrazione ci siamo attivati, partecipando al bando, e la Cooperativa di Comunità di Amatrice e Accumoli rappresenta un importante passo in avanti in questa direzione”.
La sindaca di Accumoli, Franca D’Angeli, ha sottolineato l’importanza della coesione, valore fondante della Cooperativa: “L’obiettivo è lavorare e progettare insieme. Il terremoto ha guardato al territorio tutto, senza considerare i confini. Noi dobbiamo ricostruire una zona, i Comuni devono unirsi. Per questo – ha aggiunto – quando mi è stata proposta la Cooperativa di Comunità, ho pensato che fosse lo strumento giusto. Per noi che abbiamo subito quella tragedia è difficile metterci insieme. Le case saranno ricostruite con tempi lunghissimi, molti non riusciranno a rivederle. Ci sarà da aspettare. Il problema è la comunità. Ma unendosi, seppur con tante difficoltà, i Comuni alla fine diventeranno una sola comunità e le persone ricominceranno a riavvicinarsi”.
