Due eventi per due Comuni, ma con un identico filo conduttore: le potenzialità di un progetto innovativo a 10 anni dal terremoto del 2016. Tra il 31 luglio e il 2 agosto, Accumoli e Amatrice hanno dato il benvenuto a “Matrù”, l’hub multimediale – rivista cartacea, web, canali social dedicati – edito da “Radici e Ali” che racconterà, promuoverà e recupererà la memoria delle nostre terre.
Prima tappa: Accumoli
L’appuntamento ad Accumoli, che si è tenuto nella Sala Accupoli alla presenza del sindaco Mauro Tolomei, dell’assessore Corrado Volpetti e della consigliera Ida Paluzzi, è stata la prima occasione pubblica per spiegare il valore di un’iniziativa nata per sostenere le comunità comprese tra la Valle del Velino e il Tronto.
Ad aprire gli interventi è stato Marzio Mozzetti, giornalista e attuale presidente di “Radici e Ali”, cui spetta l’onere e l’onore di raccogliere una pesante eredità: quella di pubblicare un progetto editoriale molto ambizioso.
“Matrù è la nostra voce – ha detto il presidente -. È un modo per venire fuori e comunicare la comunità, cercando di essere un collante tra le istituzioni e le associazioni”. Mozzetti ha illustrato anche il metodo di lavoro della Cooperativa: “Facciamo impresa e cerchiamo di creare occasioni di lavoro per i soci, ma lavoriamo anche sul senso di responsabilità. La forza dei soci sta nel proporre idee e progetti nei quali possiamo impegnarci come cooperativa, cercando poi i finanziamenti necessari. Questa è un’azione dal basso”.
Il presidente ha poi sottolineato la centralità del rapporto con le realtà locali: “Diamo una mano alle associazioni, che sono la nostra spina dorsale. Grazie a CoopCulture, al Comune di Amatrice e a quello di Accumoli stiamo inoltre cercando di mappare il territorio, per costruire una proposta turistica e arrivare a gestirla”. Radici e Ali è infatti partner di CoopCulture per la realizzazione del PNRR “Radici Future“, un progetto di rigenerazione turistica, culturale e occupazionale che coinvolge sei Comuni nel cratere del sisma del Centro Italia: Accumoli, Amatrice, Borbona, Cittareale, Leonessa e Posta. Tutti e sei i Comuni saranno quindi interessati dalle attività multimediali anche di “Matrù”.
Nel suo intervento il sindaco Mauro Tolomei ha evidenziato la piena collaborazione con Amatrice e l’interesse che il Comune di Accumoli dimostra verso il progetto “Matrù”: “Tutte le iniziative che possiamo mettere in campo vanno a vantaggio della nostra comunità. Matrù potrà raccontare quello che faremo e quello che succede. Apprezzo molto la determinazione di Radici e Ali, in un momento in cui spesso si avverte un clima di sfiducia nel futuro. Dobbiamo invece far cambiare questo modo di pensare. Abbiamo un territorio dalle enormi potenzialità e Matrù potrà aiutarci a raccontarlo. Se lo farete, da Accumoli avrete sempre un grande appoggio”.

Nel corso dell’evento, accompagnato dalla musica dal vivo di Antonio Di Cintio alle ciaramelle e di Davide Olori al tamburello e coordinato dalla musicista e giornalista Susanna Buffa, il primo presidente di “Radici e Ali”, l’attuale Consigliere Armando Nanni, ha posto l’accento sull’importanza della responsabilità sociale di impresa e sui valori della nostra Cooperativa.
Dal primo numero alla nuova sfida editoriale
Il 2 agosto “Matrù” ha quindi fatto tappa ad Amatrice. A moderare l’incontro, nuovamente aperto e chiuso dalle note di Di Cintio e Olori, è stata la storica e critica dell’arte Marta Capanna.
Il direttore esecutivo, il giornalista Daniele Galli, ha ripercorso le origini della rivista: “Il primo Matrù nasce nel nostro bed and breakfast a Sommati, da un’idea mia e di mia moglie Federica Ragno. Mi ero reso conto che non c’era più una rivista che aveva fatto la storia di questo territorio, Fidelis Amatrix, diventata negli anni un punto di riferimento per il patrimonio storico e culturale”.
“Nel 2011 – ha proseguito – ho sentito il desiderio di restituire qualcosa a questa terra. Andai in Comune dall’allora sindaco Sergio Pirozzi e gli spiegai in pochi secondi che cosa volessi fare. Lui accolse subito la proposta, mettendomi in contatto con chi avrebbe potuto sostenerla economicamente senza chiedere nulla alla cittadinanza. Ancora oggi Matrù è un progetto free press, basato sul sostegno delle imprese”.
Il primo numero uscì nel 2012 con il titolo “Una terra magica tutta da vivere”: “Matrù nacque per promuovere il territorio e portammo avanti il progetto per quattro anni. Oggi la sfida è ancora più grande: coinvolgiamo altri Comuni e raccontiamo sei territori anche a chi non abita più queste terre. Matrù può diventare una leva importante per le istituzioni, per le imprese e per la gente, perché entrerà nelle case”.
La direttrice responsabile, l’archeologa e anche lei giornalista Emma Moriconi, ha poi delineato la missione della nuova edizione: “Vogliamo raccontare ciò che di bello c’è qui, per far tornare la voglia di venirci a trovare anche da lontano. Vogliamo parlare di tutte le cose positive che abbiamo: una realtà fatta di persone, i Monti della Laga, il nostro patrimonio. Questo non significa nascondere le difficoltà, ma guardare avanti”.
Uno sguardo al futuro che non può prescindere dalla memoria: “Dobbiamo anche guardare indietro, perché le nostre tradizioni sono la cosa più importante che abbiamo. Un popolo si riconosce da ciò che ha avuto nel proprio passato e da quello che vive nel presente. Da qui dobbiamo guardare avanti, verso il nostro angolo di paradiso”.
La carta stampata conserva, in questo percorso, un valore preciso: “Ogni cittadino avrà la possibilità di collezionare Matrù e conservarlo in casa. Siamo anche un popolo composto da persone che non hanno grande dimestichezza con la tecnologia. Oggi tutto passa velocemente; poter sfogliare una rivista quando vogliamo è invece un valore. È attenzione, cura, qualcosa che rimane. Possiamo metterla nello zaino e leggerla in mezzo alla natura, anche dove il telefono non prende”.
Pirozzi: “Perché sposai questo progetto”
Sergio Pirozzi ha ricordato il sostegno dato alla prima esperienza di “Matrù”: “Non era un prodotto a favore o contro qualcuno. Doveva promuovere il territorio e per questo sposai immediatamente il progetto”.
La nuova rivista, ha osservato, nasce però in un contesto profondamente cambiato: “Oggi nasce un altro prodotto, che deve tenere conto delle riviste che lo hanno preceduto, ma anche dello spartiacque della nostra esistenza. C’è un “prima” e c’è un “dopo”, e nel frattempo sono cambiate le necessità”.
Pirozzi ha apprezzato in particolare l’ampliamento dell’orizzonte editoriale: “L’idea di non parlare soltanto di Amatrice è straordinaria. Oggi è necessario un rilancio dell’intera area che parte dal Velino e arriva fino al Tronto”.

Al centro del suo intervento, il bisogno di ritrovare una prospettiva: “Quello che manca oggi è la speranza. Manca la visione e sono convinto che questa rivista debba restituire speranza a un popolo che stenta a trovare la propria idea di futuro. Il filo conduttore di Matrù sia la speranza, perché abbiamo bisogno di tornare a sperare in qualcosa”.
“Dobbiamo trovare la capacità di narrare il presente – ha concluso – senza nascondere i problemi, ma facendo la fatica di individuare un processo positivo di evoluzione”.
Cortellesi: “Matrù sia una rivista di speranza”
Il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi ha sottolineato il rapporto costruito tra i due Comuni: “Amatrice e Accumoli stanno collaborando molto. Matrù deve essere una rivista di speranza“. Cortellesi ha collegato il progetto editoriale anche ai percorsi di partecipazione promossi sul territorio: “Radici Future nasce da un bando e Matrù potrà offrirle un aiuto importante. Potrà servire anche a individuare persone che abbiano voglia di confrontarsi con le istituzioni”.

Il sostegno di Studio CARing e Consorzio Matrix
Negli interventi dei partner è tornato più volte il tema della speranza. Studio CARing, Event Partner di “Matrù”, ha richiamato “l’importanza di una divulgazione seria e ben fatta del territorio», cominciando dal suo patrimonio naturale: “Vivevamo nello splendore e quelle ali, richiamate anche dalla copertina, ci sono ancora – ha detto Gianluca Carloni, uno dei soci dello studio di progettazione – . La speranza non deve mai morire. Dobbiamo tenere duro e andare avanti, perché quella speranza nessuno può toccarla, anche se viviamo nelle nostre difficoltà e vivere qui non è mai facile”.

“Con Matrù non vogliamo perdere il messaggio di positività. Ne abbiamo bisogno noi che viviamo qui, ma serve anche a chi abita a Roma e continua a essere legato a questo territorio. Deve sapere che qui esiste una forza che va avanti”.
L’impresa di costruzioni amatriciana Consorzio Stabile Matrix, Main Global Partner di “Matrù”, attraverso le parole di uno dei suoi quattro soci, Gaetano Galli, ha ribadito la volontà di “sostenere le iniziative della comunità ed essere sempre presente”, accompagnandola verso una fase nuova: “Abbiamo bisogno di lasciare la vecchia normalità, della quale abbiamo molta nostalgia, perché è stata spezzata. Deve iniziare una nuova normalità. Sarà dolorosa, ma non è detto che debba essere peggiore: molti aspetti potranno essere migliorati. Avremo una piazza”.

“Abbiamo bisogno di andare avanti e, con questa rivista, di portare avanti tutta la comunità, raccontando le cose belle che si stanno facendo e cercando di mantenerla unita”.
A margine dell’evento è intervenuta Arianna Santini, consigliera segretaria della Cooperativa: “Far parte della redazione di una delle riviste storiche delle nostre città è un onore, ma anche una grande responsabilità. Siamo stati chiamati a raccontare il territorio da due direttori con mansioni differenti, che hanno riconosciuto in noi la generazione “del prima e del dopo”: quella che stava esplorando la propria terra e che l’ha vista cambiare, probabilmente senza aver avuto neanche il tempo di conoscerla tutta”.
Santini ha sottolineato la scelta di far dialogare strumenti digitali e carta stampata: “Useremo le nuove tecnologie al servizio della Cooperativa Radici e Ali, ma sentiremo anche il profumo della carta stampata. Lì, in calce e per sempre, senza la possibilità di scorrere via diventando soltanto nomi nel mucchio, rimarrà l’espressione dei nostri pensieri”.
Sergio Carloni, content creator di “Matrù”, ha infine affidato a poche parole il significato della propria partecipazione: “Far parte di questo team, che è molto più di un team, è un orgoglio. È un’opportunità per dare forma alla bellezza delle nostre terre e mostrare, a chi non conosce questi luoghi, che cosa c’è dietro l’apparenza. Che sia il nuovo inizio di una grande storia”.
IL TEAM DI MATRÙ
Editore: Marzio Mozzetti (Presidente Cooperativa Radici e Ali)
Direttore Responsabile: Emma Moriconi
Responsabile Pianificazione e Controllo: Daniele Galli
In redazione: Susanna Buffa, Marco Buonasorte Moriconi, Marta Capanna, Sergio Carloni, Emiliano Magistri, Federica Ragno, Paola Santarelli, Arianna Santini

