Il 27 e il 28 giugno in occasione dell’evento “San Giovanni un luogo, due volte”, organizzato dalla nostra Cooperativa, una delegazione composta della Protezione Civile, gli Alpini, la Pro Loco e le associazioni Balder e Cittadino Sicuro, guidata dall’assessore Maurizio Simonato in rappresentanza del Comune della città veronese, era arrivata ad Accumoli, dove aveva trovato ad accoglierli il sindaco, Mauro Tolomei.
Lo scorso anno era stato San Giovanni Lupatoto ad accogliere i rappresentanti istituzionali di Accumoli. L’incontro, intitolato “Terra e Legami“, ha avuto due tappe: la prima a San Giovanni Lupatoto e la seconda ad Accumoli.
In queste occasioni si è rinnovato il legame tra le due comunità nel segno della vicinanza e della solidarietà. Un percorso che prosegue oggi con il lavoro avviato per arrivare alla sottoscrizione di un Patto di Amicizia tra San Giovanni Lupatoto e Accumoli, a dieci anni dal sisma.
Durante l’iniziativa di giugno eravamo arrivati a San Giovanni seguendo il sentiero che porta il nome della frazione due volte delocalizzata, insieme al CAI, accompagnati dalla musica dal vivo di Andrea delle Monache che ha suonato organetto e ciaramelle, gli strumenti tradizionali dei Monti della Laga. Era stata celebrata la messa, animata dai cori di Amatrice e Accumoli diretti dal Maestro Cinzia Vannarelli e c’era stato l’incontro con i cittadini. Era quindi seguita la conviviale e allegra cena con i canti degli Alpini di Accumoli e il menù tradizionale lupatotino a base di bollito tradizionale servito con la tipica pearà, il risotto al tastasàl, formaggi, salumi e dolci accumolesi.
“Sono state 24 ore intense, cariche di significato e valori. Abbiamo voluto essere presenti, anche fisicamente, a questo evento dedicato a San Giovanni, perché credo che compito della politica sia sostenere chi è in difficoltà, non solo con gesti materiali, ma costruendo rapporti e condividendo percorsi”, racconta l’assessore Maurizio Simonato.

“Siamo stati così catapultati, come rappresentanti della comunità e del volontariato lupatotino, in un territorio ferito. Non abbiamo la presunzione di aver capito tutto, ma, grazie a persone fantastiche che ci hanno aperto il loro cuore, abbiamo percepito e condiviso il loro dolore e altrettanto forte abbiamo sentito la volontà di rinascita. A questa speranza vogliamo contribuire, sicuri che entrambe le comunità ne trarranno vantaggio”.
San Giovanni Lupatoto conferma così il suo impegno, sempre costante nel tempo, a manifestare fattivamente la sua solidarietà per il territorio accumolese nel pieno spirito della condivisione, accompagnando la rinascita della comunità e valorizzandone la sua memoria.

